mercoledì 26 luglio 2017

Parco Giovanni Paolo II di Bari, problemi mai risolti

Continuano a giungermi lamentele e segnalazioni di irregolarità che accadono all'interno del parco Giovanni Paolo II del quartiere San Paolo di Bari. Nello specifico, i cittadini segnalano la quasi totale assenza di cestini portarifiuti e spegnicicche nelle vicinanze di panchine e giochi per bambini e lamentano la problematica di persone in scooter che attraversano il parco, spesso con a bordo più di 2 persone e senza casco.
Eppure negli ultimi anni l’amministrazione Decaro/Spizzico aveva deciso di chiudere alcuni varchi del parco e di installare delle telecamere di videosorveglianza, forse proprio per impedire il transito dei motocicli e limitare eventuali rischi di scippi e irregolarità. Queste misure, solo in minima parte condivisibili, allo stato dei fatti risultano inefficienti, dato che il transito dei veicoli continua a verificarsi. Il quartiere San Paolo continua ad essere trattato quasi come un quartiere secondario, dove i baresi convivono con cinghiali, sporcizia inefficienza e maleducazione. Forse, se gli stessi problemi fossero accaduti al Parco 2 giugno, sarebbero stati presi urgenti provvedimenti per ripristinare la regolarità delle cose. In ogni caso, la proposta del Movimento 5 Stelle è quella di installare i cestini portarifiuti, riaprire i varchi del parco ed installare dei paletti dissuasori, così da impedire il transito di motori e scooter. La riapertura dei varchi inoltre consentirebbe anche ai cittadini di poter attraversare il parco per raggiungere rapidamente la fermata del pullman, ora maggiormente distante a causa del perimetro da percorrere. Il Movimento 5 Stelle chiede nuovamente alla maggioranza delle misure per ripristinare legalità nel quartiere.”

Davide De Lucia, portavoce del Movimento 5 Stelle al Municipio 3 di Bari






Dopo 10 anni di abbandono i primi interventi nei garage di Mungivacca grazie al Movimento 5 stelle!

Abbiamo appreso che da ieri mattina una squadra di addetti sta lavorando per rimuovere  i rifiuti abbandonati nei garage interrati di Mungivacca.
Al loro interno, come da noi segnalato e documentato, erano depositati anche arredi ed elettrodomestici oltre ad altri rifiuti non ben identificati. Saranno necessari alcuni giorni per rimuoverli.

Dopo più di 10 anni di abbandono da parte delle Istituzioni finalmente qualcosa si sta muovendo e si sta provvedendo al ripristino della sicurezza, del decoro e della salubrità dei luoghi.Successivamente bisognerà valutare i danni che gli immobili e gli impianti hanno subito.Auspichiamo che i garage siano quanto prima  messi in condizione di essere restituiti alla fruizione  collettiva.
Il Movimento 5 Stelle continuerà a vigilare sulla questione.

Alessandra Piergiovanna Simone
Portavoce M5S al Municipio 2 di Bari










giovedì 20 luglio 2017

Mungivacca, degrado nei garage costruiti grazie al piano di interventi di riqualificazione e mai assegnati in oltre 10 anni

A giugno 2004 fu avviato dal Comune di Bari e dall’ex IACP (Istituto Autonomo Case Popolari) oggi ARCA, un progetto denominato “Contratti di quartiere” che prevedeva un piano di interventi di riqualificazione e risanamento delle periferie.
Capofila del progetto era il quartiere di Mungivacca, (sarebbero poi stati interessati anche i quartieri di Japigia e San Girolamo), il progetto fu uno tra i 50 selezionati e finanziati dal Ministero delle Infastrutture ed era inserito nel piano più globale di interventi denominato "Programma integrato di riqualificazione e recupero urbano".
Il progetto prevedeva interventi specifici sulla viabilità, sugli immobili residenziali, sugli spazi esterni e pertinenziali, ovvero interventi di riqualificazione del verde e dell'arredo urbano, nonché la realizzazione di una piazza pedonale e di una quarantina di garage interrati.
A distanza di più di dieci anni dall’inizio dei lavori per la realizzazione del progetto, i garage non sono ancora stati consegnati e resi fruibili, durante questi lunghi anni di silenzio e abbandono, numerose sono state le richieste di informazioni e di interventi risolutivi che i residenti riferiscono di aver più volte inoltrato prima alla Ex VI Circoscrizione poi al Presidente del Municipio 2.
Ad oggi, nessun intervento o sopralluogo è stato effettuato, ai residenti non resta che assistere inermi al degrado degli immobili.
Nel frattempo, nonostante la presenza di alcune transenne, i garage sono stati più volte vandalizzati e sono diventati un deposito per rifiuti di vario genere e rappresentano un pericolo costante per i residenti, sia sul fronte igienico sanitario, sia su quello della sicurezza, soprattutto dei più piccoli, poiché all’interno dei garage, ormai accessibili a chiunque, sono presenti cavi elettrici scoperti e ascensori danneggiati.
La Portavoce M5S al Municipio 2, Alessandra Simone, ha inviato una nota al Direttore di ARCA Puglia, l’Avv. Sabino Lupelli, al Direttore della Ripartizione Patrimonio Maurizio Montalto e al neo Assessore al Patrimonio Pierluigi Introna, al fine di conoscere i motivi per i quali i garage sotterranei non sono ancora fruibili, ha chiesto, inoltre, di provvedere con urgenza ad effettuare un sopralluogo al fine di verificare lo stato dei luoghi, dell’impianto elettrico e degli accessi e di mettere quest’ultimi in sicurezza inibendo ulteriori incursioni e atti vandalici a danno degli immobili, nonché di provvedere alla rimozione dei rifiuti di vario genere ivi presenti.


Alessandra Simone, Portavoce del Movimento 5 Stelle al Municipio 2 di Bari












mercoledì 19 luglio 2017

IL MOVIMENTO 5 STELLE BARI RICORDA LE VITTIME DI MAFIA

Oggi, 19 luglio, dalle ore 10:30 presso il Parco Giovanni Paolo II al quartiere San Paolo, il Gruppo Consiliare al Comune di Bari del Movimento 5 Stelle, tutti i Consiglieri Municipali, i cittadini, gli attivisti e i simpatizzanti, daranno vita ad una cerimonia commemorativa per il 25esimo anniversario della strage di via D’Amelio a Palermo, dove furono barbaramente uccisi da un’autobomba il Giudice Paolo Borsellino ed i 5 agenti di scorta della Polizia di Stato, Emanuela Loi, Agostino Catalano, Eddie Walter Cosina, Vincenzo Li Muli e Claudio Traina, 60 giorni circa dopo la strage mafiosa di Capaci ove morirono il Giudice Falcone, la Dott.ssa Morvillo e la loro scorta. La commemorazione culminerà con la messa a dimora di alcuni alberi nel Parco barese, acquistati con le ritenute che i Consiglieri Comunali e Municipali di Bari applicano volontariamente ai propri emolumenti percepiti per la loro carica. Si terrà poi una agorà dei portavoce M5S Comunali e Municipali.
In serata i Consiglieri e gli attivisti parteciperanno alla fiaccolata civica che si muoverà dalla Questura di Bari alle ore 19.30, con arrivo previsto presso il Fortino (Muraglia), per un ultimo ricordo delle vittime delle stragi di mafia e l'agorà dei portavoce. Ospite Rosa Barone, portavoce M5S Regione Puglia e presidente della Commissione Antimafia regionale.
In questa maniera il Movimento 5 Stelle di Bari si fa carico del “Dovere della Memoria” testimoniando che illegalità e criminalità non avranno spazio.
EVENTO FACEBOOK: https://www.facebook.com/events/1519214371468628





martedì 11 luglio 2017

Mercato di Santa Scolastica, richiesta fontana acqua pubblica

Durante l'estate il giardino situato all'interno del mercato di "Santa Scolastica" é molto frequentato da famiglie con bambini e anziani. Il giardino, pur essendo in discrete condizioni, purtroppo manca di una fontanella che in molti hanno richiesto e che tornerebbe utile soprattutto durante i mesi estivi. Il M5S ha accolto tale richiesta e pertanto ha provveduto, durante un incontro avvenuto presso il Municipio2 con l'Assessore Galasso, a richiederne l'installazione.
L'acqua é un bene comune e sarebbe opportuno che in ogni giardino o luogo di aggregazione fossero presenti delle fontanelle al fine di ridurre il consumo di acqua in bottiglia e garantire a tutti la possibilità di avere accesso all'acqua pubblica. Inoltre, abbiamo richiesto nuovamente l'installazione dei servizi igienici nel giardino "Villa Camomilla" e di verificare lo stato delle telecamere e dell'illuminazione ivi presente.

Alessandra Simone 
Portavoce al Municipio 2 di Bari




giovedì 6 luglio 2017

IL MOVIMENTO 5 STELLE CHIEDE LA RIQUALIFICAZIONE DELLA PINETA SAN FRANCESCO

Poco ha fatto l'amministrazione Decaro per una seria riqualificazione della pineta di San Francesco, qui nell'area del Municipio 3 di Bari. Pista di atletica e attrezzi ginnici hanno forse avuto un discreto riscontro, ma in quella pineta purtroppo, come lamentano i cittadini che incontro, manca tutto il resto: i bagni dovrebbero essere sempre aperti, puliti ed utilizzabili, serve una costante disinfestazione contro le zanzare, bisogna impedire a tutti i cittadini e spesso anche ai Rom, di utilizzare le recinzioni di alcune aree della pineta come asciugabiancheria, alcune porzioni di prato vanno innaffiate con costanza mentre altre, ormai secche, vanno messe in sicurezza per evitare incendi nel periodo estivo, bisogna igienizzare la fontana d'acqua potabile, che presenta una sgradevole muffa in alcune parti. Pongo inoltre seri dubbi sull'utilità del progetto prospettato lo scorso mese dai membri della Giunta Comunale inerente le "10 casette sugli alberi per i turisti in sacco a pelo", non di certo prioritario per la Pineta e mai arrivato, neanche per conoscenza, alle commissioni consiliari del Municipio 3. Insomma, il Movimento 5 Stelle chiede per l’ennesima volta una maggior attenzione per quel luogo che, negli scorsi decenni, era tra i più accreditati di Bari e che ora, invece, non gode delle dovute attenzioni per tornare a splendere.

Davide De Lucia, portavoce consigliere del Movimento 5 Stelle
Città Metropolitana di Bari, Municipio 3






mercoledì 28 giugno 2017

Decentramento Amministrativo: il ruolo dello Stato, il ruolo della Chiesa


Reverendo Monsignor Ciavarella,

sono Sabino Mangano, portavoce cittadino del MoVimento 5 Stelle al Comune di Bari e Le invio la presente per informarLa di una spiacevole situazione che sta avvenendo in alcune sedi della Curia di Bari. Per avere un quadro più chiaro della situazione è dovuta una breve premessa:

Dal 2014 nella città di Bari sono stati istituiti ufficialmente i 5 Municipi che dovrebbero sostituire in toto le precedenti circoscrizioni territoriali con l'obbiettivo di attuare un vero e proprio decentramento amministrativo al fine di semplificare il rapporto cittadino-istituzioni, avvicinare lo stesso alla partecipazione diretta (bilancio partecipativo) il tutto con una serie di incontri previsti dal Regolamento sul Decentramento Amministrativo.

Come forza politica stiamo "lottando" per la completa attuazione del regolamento che prevede deleghe e fondi diretti ai municipi per trasformarli in veri e propri piccoli comuni.

Dal 2014, dopo circa 3 anni dal nostro insediamento, gli incontri pubblici nelle sedi istituzionali con comunicazioni ufficiali si possono contare sulle dita di una mano e, contrariamente a quanto previsto dal regolamento, senza alcuna comunicazione ufficiale alcuni amministratori locali del Municipio 1 stanno convocando nelle parrocchie del territorio municipale degli incontri informativi istituzionali ove presenziano il Presidente del Municipio, Assessori del Comune di Bari, consiglieri municipali di maggioranza che utilizzano come unico canale di comunicazione il social network Facebook invitando amici e conoscenti, limitando di fatto la partecipazione istituzionale di altre forze politiche e di cittadini che non rientrano nelle cerchie dei soggetti organizzatori per i più svariati motivi (atei, laici, appartenenti ad altre fedi religiose, cittadini che non hanno semplicemente contatto in essere).

Specifico che i temi trattati sono relativi ad azioni istituzionali e territoriali (opere pubbliche, presentazioni di progetti, ecc.).

Questa spiacevole situazione si è verificata il giorno 22 giugno presso la parrocchia Resurrezione e si ripresenterà il giorno 29 giugno presso la parrocchia di San Luca, dove, come da immagini allegate, con rammarico è facile constatare la modalità comunicativa adottata e che la stessa è addirittura effettuata da un rappresentante istituzionale (consigliere del Municipio 1, Nicola Biancofiore) che però svolge anche funzione di Catechesi all'interno del plesso parrocchiale di San Luca (funzione che svolge egregiamente insieme agli altri educatori della Catechesi) ma risulta evidente che tutti gli invitati sono i genitori dei bimbi che frequentano le parrocchie e gli eccellenti campi estivi. Ripeto, non vi è altra forma comunicativa dei suddetti eventi ne sui portali istituzionali, ne attraverso altre forme mediatiche.

Per quale motivo quindi Le scrivo? Semplicemente perchè trovo due grandi anomalie in quello che è stato fatto e che si farà (se non avverrà alcun intervento della Curia):

1) La Costituzione Italiana sancisce con gli articoli 2,3,7,8,19,22 la laicità dello Stato e dunque un evento istituzionale (dello Stato), non tanto perchè organizzato in luogo religioso (anche se il Comune ha numerose sale e sedi disponibili), ma soprattutto per le modalità attuate sia dall'Amministrazione (mio problema) con il benestare delle parrocchie (mi permetta, Suo problema) di fatto taglia fuori e quindi discrimina una parte della popolazione civile che non può essere informata dell'evento.

2) Può un cittadino che ricopre il ruolo di Catechista da un lato e di rappresentante dello Stato dall'altro, utilizzare la propria "doppia funzione" per comunicare ad una parte della comunità cittadina frequentante le parrocchie un evento dello Stato (che appartiene dunque all'intera cittadinanza)? Cosa accadrebbe se domattina tutte le forze politiche chiedessero ausilio alle parrocchie per eventi istituzionali? Dovremmo aspettarci dopo quanto accaduto una totale disponibilità della Curia per conclamare la par-condicio tra le forze politiche dello Stato? Ma a questo punto non si andrebbe a creare un vero e proprio conflitto sia Costituzionale (Stato) che funzionale della Curia (Chiesa Cattolica)? 

Potrei continuare evidenziando il problema etico e di opportunità ma confido nella Sua azione correttiva ed al tal fine, da cattolico, è utile citare le parole di Papa Francesco "Non dobbiamo fondare un partito cattolico, quella non è la strada. La Chiesa è la comunità dei cristiani che adora il Padre, va sulla strada del Figlio e riceve il dono dello Spirito Santo. Non è un partito politico, non serve e non avrà capacità convocatorie, perché farà quello per cui non è stato chiamato. Ma un cattolico può fare politica? Deve! Ma un cattolico può immischiarsi in politica? Deve! Da tutti coloro che hanno responsabilità in campo politico e amministrativo ci si attende un paziente e umile lavoro per il bene comune, che cerchi di rafforzare i legami tra la gente e le istituzioni, perché da questa tenace tessitura e da questo impegno corale si sviluppa la vera democrazia." aggiungerei nelle sedi opportune o garantendo la massima partecipazione!

Resto disponibile per chiarimenti e La ringrazio anticipatamente.

Sabino Mangano 

sottoscrivono la presente lettera tutti i portavoce del M5S Bari al Comune ed ai Municipi

Francesco Colella 
Italo Carelli 
Alessandra Simone
Claudio Carone
Davide De Lucia
Vito Saliano


mercoledì 21 giugno 2017

Municipio 2: Rassegna Cinematografica 2017

Durante il Consiglio tenutosi il 19 giugno 2017 ci è stato chiesto di approvare una proposta avente ad oggetto l'erogazione di un contributo di € 2000 per la realizzazione di una rassegna cinematografica in un’arena del Municipio2, alla quale non era allegato alcun progetto dettagliato se non un verbale di non chiara comprensione.

La proposta di delibera, in realtà, non si presentava come il risultato del lavoro della Commissione Cultura, bensì come una copia della proposta di convenzione ricevuta un mese prima da un privato e già realizzata in passato. Si evince, quindi, ancora una volta, che dopo mesi di verbali e incontri la Commissione non è riuscita a produrre nulla di nuovo e dettagliato, poichè, nei fatti, si affida ad iniziative già avviate o progettate durante le precedenti consigliature (quando esistevano ancora le Circoscrizioni).

Nella proposta di delibera è specificato che l’attuatore del progetto sarà individuato con “procedura trasparente”, almeno nelle intenzioni dichiarate, tenendo conto tuttavia, che gli eventi/spettacoli dovrebbero avere inizio il 1 luglio p.v. 
Come potranno gli eventuali interessati formalizzare una proposta se le indicazioni dei requisiti sono state individuate dal Municipio sulla base di un “progetto” già presentato in commissione da un altro soggetto privato interessato? 
Quante arene sono presenti nel territorio municipale, potenzialmente destinatarie del predetto contributo? 
Inoltre, come sovente accade, si agisce in regime di urgenza. Ciò non solo crea disagi agli uffici amministrativi, ma ne crea anche a chi dovrebbe rispondere in tempo utile ad un avviso pubblico. 

Il Movimento5Stelle non ha ritenuto utile impiegare € 2000 per una singola iniziativa dato che, per gli eventi culturali da realizzare nel Municipio 2 sono stati stanziati, come ogni anno, € 12000 che noi avremmo preferito utilizzare interamente o in gran parte per la realizzazione di un unico progetto più ampio e duraturo. Tutto ciò accade a causa del mancato decentramentoamministrativo targato Pd, che non consente ai #Municipi di gestire una quantità di fondi idonea al fabbisogno culturale del territorio (così come previsto dal Regolamento).
In commissione abbiamo anche depositato un progetto che prevedeva la realizzazione di un’iniziativa più ampia, ma evidentemente alla maggioranza non interessa e si preferisce agire senza alcuna prospettiva migliorativa.



I Portavoce al Municipio 2 di Bari
Alessandra Simone e Claudio Carone.


mercoledì 14 giugno 2017

Municipio 4, terra dei fuochi di Bari. Nuovo esposto in procura del M5S



"Ieri mattina abbiamo depositato un nuovo esposto in Procura in merito ai continui roghi nei quartieri del Municipio 4.
Da anni denunciamo il disastro ambientale sperando che chi "amministra" si attivi ma le tante e vuote parole non sono seguite da fatti concreti. Pensate che il Consigliere M5S Vito Saliano 26 gennaio 2017 ha depositato le firme di 9 Consiglieri su 12 necessarie per la convocazione di un Consiglio Monotematico in merito ai roghi, una occasione di confronto tra istituzioni e cittadini per capire cosa è stato fatto, cosa si può fare e per recepire suggerimenti da coloro che vivono più di tutti il problema. A più di 4 mesi di distanza non è stato ancora convocato dal Presidente del Municipio 4 (PD).
Noi non giriamo la testa dall'altra parte e non ignoriamo il grido d'allarme dei residenti.
Continuate a seguirci per aggiornamenti sull'esposto, a denunciare e non lasciatevi scoraggiare da questa "politica". Un'altra Bari è possibile!"
Portavoce Consiglieri M5S di Bari
Vito Saliano, Francesco Colella, Sabino Mangano


giovedì 8 giugno 2017

WiFi Libero e Gratuito per offrire ai cittadini accesso ad internet ed alla partecipazione

In linea con il programma del Movimento 5 Stelle  in tema di connettività,  volto a garantire in futuro ad ogni cittadino il diritto di accesso alla conoscenza, il portavoce Davide De Lucia ha richiesto al Comune di Bari, unitamente al Municipio 3, di partecipare al bando europeo “WiFI4EU “. Con WiFI4EU, la Commissione europea intende promuovere le connessioni Wi-Fi gratuite per i cittadini e i visitatori in spazi pubblici quali parchi, piazze, edifici pubblici, biblioteche, musei e centri sanitari in tutta l'Europa. Un progetto ottimo e a costo zero per gli Enti Locali, adatto ad una città Metropolitana come Bari che attualmente conta solo 17 luoghi pubblici di connessione gratuita al web, come riportato dal sito del Comune.
Vogliamo una Bari connessa, una Bari a 5 STELLE!




martedì 30 maggio 2017

Consiglio Monotematico sulla emergenza roghi e rifiuti del Municipio 4, 4 mesi di silenzio.


"Quanto ancora dovremo aspettare per il Consiglio Monotematico sulla questione roghi e rifiuti nel Municipio 4?
La richiesta di convocazione straordinaria firmata da ben 9 consiglieri su 12, rivolta al Presidente Acquaviva nel rispetto del Regolamento, è stata depositata nel lontano 26 gennaio 2017 e a 4 mesi di distanza nulla si è mosso. Il Presidente Acquaviva non è pervenuto. Noi vogliamo un Consiglio in modo tale che vi possano partecipare anche i cittadini per un confronto nelle sedi istituzionali volto alla collaborazione reciproca e al recepimento delle loro idee/soluzioni, per capire cosa è stato fatto da questa Amministrazione, da quanto ci risulta nulla, e di cosa si potrà fare. Infatti nella mia richiesta ho invitato anche il Sindaco, il Prefetto, il Comandante della Polizia Locale, il Comandate dei Carabinieri e l'Assessore all'Ambiente.
La questione roghi, sopratutto nei quartieri Ceglie del Campo e Santa Rita, è drammatica ed è accompagnata dall'abbandono di rifiuti tra cui anche amianto.
Da oltre 3 anni segnaliamo siti e chiediamo un intervento concreto dell'amministrazione PD, ma nulla è stato fatto. Abbiamo chiesto foto trappole, maggiore presenza delle forze dell'ordine sul territorio, bonifiche e sopratutto rimozione del pericolosissimo amianto in grandi quantità in prossimità della scuola media Manzoni-Lucarelli e di centri abitati. Ma le parole dell'Assessore all'Ambiente e dell'intera Amministrazione per ora sono volate con il vento, e come speriamo non stiano volando le fibre di amianto. Chiederò ancora una volta al Presidente Acquaviva di convocare il Consiglio sperando che rispetti il Regolamento, altrimenti troveremo altri rimedi per far ascoltare la nostra voce e quella dei tanti cittadini esasperati."

Portavoce M5S al Municipio 4 di Bari
Vito Saliano


Debiti Fuori Bilancio: Quando la verità?

Fin dal 2015 abbiamo evidenziato quello che, molto probabilmente, si concretizzerà come il più grosso debito fuori bilancio che il Consiglio Comunale andrà a deliberare nei prossimi mesi.
Milioni di euro andati in fumo che potrebbero ricadere, inesorabilmente, sulla fiscalità di quella parte di baresi onesti che puntualmente si sottopongono al solito salasso avendo in contropartita servizi da terzo mondo.
La vicenda dei fitti non riscossi è grave e trova, verosimilmente, specifiche responsabilità.
Infatti, se le cause saranno attribuite alla mancanza di atti interruttivi e quindi sarà la prescrizione a concretizzare il debito di oltre venti milioni di euro, l’Amministrazione dovrebbe fin d’ora provvedere a porre in essere ogni utile atto per richiamare alle proprie responsabilità dirigenti ed assessori che negli ultimi anni si sono succeduti alla Ripartizione Patrimonio.
La gestione della Ripartizione Patrimonio ben rappresenta l’inefficienza dell’amministrazione.
A nulla sono serviti i contratti di informatizzazione con Svim Service prima ed Exprivia dopo (società queste delegate all’informatizzazione delle procedure comunali), protocolli siglati con Arca Puglia, acquisto di altri software e da ultimo la scelta di affidare all’esterno il servizio di riscossione e recupero.
Tutte pratiche fallimentari su un tema che probabilmente “scotta” e con l’alibi, forse, di un personale assegnato non adeguato al servizio come se tra le centinaia di dipendenti comunali non ci fossero una ventina di diligenti dipendenti.
Non è con l’esercizio della compilazione di decine di fogli e di rituali relazioni di servizio che si potevano o si possono risolvere le inefficienze della Ripartizione. Né tanto meno, queste ultime, possono servire a giustificare alcuno così come più volte la Corte dei Conti ha ricordato.
La vicenda, dunque, oltre che amministrativa è anche politica.
Si è voluto scegliere di mantenere uno standard gestionale di bassissimo profilo probabilmente nella consapevolezza che il “debito fuori bilancio” potrebbe investire direttamente qualcuno.
Pertanto abbiamo provveduto a richiedere copie delle relazioni che i revisori hanno redatto e trasmesso, ai sensi dell’art. 1 comma 166 della L. n. 266/2005, negli ultimi dieci anni, alla Corte dei Conti relativamente alla parte che attiene i fitti attivi non riscossi e relative spese condominiali, il “trend” storico delle riscossioni e le azioni che sono state poste in essere volte a far valere il recupero delle somme a credito vantate.
È giunto il tempo della verità? Avrà l’amministrazione il coraggio di comunicare il vero debito concretizzato? Qualcuno pagherà?
Aspettando queste risposte ed a futura memoria, vogliamo ricordare chi negli ultimi anni ha ricoperto sia a livello politico che dirigenziale la Ripartizione Patrimonio e da ultimo il nostro precedente articolo in cui richiamavamo una analoga vicenda conclusa con la condanna di sindaco, assessore e dirigente (sentenza Corte dei Conti della Regione Abruzzo del 4 giugno 2015 n. 57).

I Portavoce del MoVimento 5 Stelle al Comune di Bari
Sabino Mangano e Francesco Colella




martedì 23 maggio 2017

Vittime di mafia, la città di Bari ancora senza targhe commemorative

Il 25 novembre 2016, durante la giornata internazionale contro la violenza sulle donne, la giunta comunale di Bari aveva dato parere favorevole alle delibere per l’intitolazione di tre aree verdi del Municipio 2, rispettivamente a tre donne.

Le predette aree erano state dedicate, grazie ad una proposta del Movimento 5 Stelle, ad Emanuela Loi (agente di polizia morta durante la strage di via D’Amelio), a Francesca Laura Morvillo (moglie del giudice Falcone, morta durante la strage di Capaci) e a Palmina Martinelli, bruciata viva a soli 14 anni per essersi rifiutata di prostituirsi. Ma tutte le tre intitolazioni attendono ancora la loro targa.

A Marzo, l’iter per le intitolazioni era quasi concluso, però il Comune di Bari non disponeva, e a quanto pare non dispone ancora, delle somme necessarie all’acquisto e alla messa in opera delle targhe, ammontanti all’incirca a 250 euro cadauna.

Noi del M5S ci chiediamo: anche quest’anno l’Amministrazione Decaro ricorderà la strage di Capaci, dimenticando che c’è un giardino che da mesi attende di essere dedicato ad una delle vittime della stessa?

Il luogo ideale dove celebrarne la memoria delle vittime avrebbe potuto essere proprio il giardino “Morvillo” ubicato tra Largo 2 giugno, via della Resistenza e via della Costituente ma, invece, a causa della mancanza di risorse (pur di importo trascurabile) per acquistare le citate targhe, si sta privando una città dell’opportunità di onorare e ricordare come avrebbe meritato chi ha perso la vita a causa della mafia.


Il Movimento 5 Stelle chiede che il Sindaco e l'assessore alla Toponomastica si impegnino a reperire quanto prima i fondi necessari all'acquisto delle targhe.


Alessandra Simone, portavoce M5S al Municipio 2 di Bari




giovedì 18 maggio 2017

i Municipi 3 anni dopo: indicazioni stradali non ancora aggiornate

Dopo circa tre anni dalla loro istituzione, i Municipi di Bari, oltre a non vedere ancora riconosciuta del tutto la propria autonomia programmatoria e gestionale, a non ricevere adeguate risorse finanziarie e professionali in misura e di qualità adeguate per il concreto esercizio delle proprie funzioni, a non concorrere del tutto alla definizione delle politiche di governo cittadino, non riescono neanche a sentirsi, almeno “formalmente”, chiamati con il proprio nome. E’ il caso del Municipio 2 (ex III Circoscrizione), diventato dal 23 marzo scorso l’unica sede istituzionale dopo la chiusura definitiva, avvenuta con tre anni di ritardo, della ex VI Circoscrizione ubicata in via Zaccaro che costava alla collettività circa 150.000 euro l’anno. Ad oggi infatti, la segnaletica stradale indicante le ex Circoscrizioni continua a permanere in bella vista lungo le vie cittadine creando confusione, la stessa confusione generata anche dalle insegne installate al di fuori delle ex Circoscrizioni e dal pannello all’interno della sala Consiliare (seppur coperta provvisoriamente da un telo). In attesa di veder riconosciute ai Municipi funzioni, autonomia e giuste risorse, che attualmente il Sindaco e la sua Giunta continuano a negare, il Movimento 5 Stelle chiederà questa mattina alla Ripartizione competente la rimozione della segnaletica stradale e delle insegne obsolete in favore di una nuova segnaletica e di insegne corrispondenti alle attuali denominazioni degli uffici. Imparare a chiamare le cose con il proprio nome è il primo indispensabile passo per cominciare a riconoscerle e a considerarle per quello che sono.

Alessandra Simone, Consigliera M5S al Municipio 2 di Bari











mercoledì 17 maggio 2017

Lavori Via Sparano, M5S presenta Mozione per sospensione dei lavori



"Se confermate, le notizie di ben 8 cittadini caduti grazie al rivestimento scivoloso dei marciapiedi della nuova Via Sparano, rappresenterebbero un vero record che ci preparerà ad una nuova pioggia di futuri debiti fuori bilancio (perchè, dati alla mano, il Comune di Bari porterebbe avanti le cause anche quando le stesse risulterebbero già perse in partenza, triplicando le spese a carico dei contribuenti)" dichiara il portavoce del M5S Sabino Mangano.

"Per questo motivo" prosegue il portavoce "abbiamo depositato nella seduta del consiglio del 15 maggio, apposita mozione urgente avente come oggetto una richiesta di sospensione temporanea dei lavori di rifacimento della via Sparano a Bari in autotutela decisoria per poter riesaminare il progetto esecutivo ai fini della sua legittimità ai sensi della norme edilizie, provvedendo quindi ad una verifica progettuale, che miri alla convalida del procedimento sanando i vizi presenti nelle parti a oggi costruite/in costruzione, e gli eventuali vizi presenti nel progetto."

Ricordiamo che già nel primo isolato della via Sparano sono stati rilevati evidenti errori dovuti all'errato rilievo delle corrette quote di progettazione (progettazione la cui spesa preventivata assomma a €472474,26!), che impediscono il rispetto del D.M. 236/89

La mozione non è stata discussa per mancanza del numero legale ma verrà sottoposta al Consiglio già nella prossima seduta consiliare.

I Portavoce M5S al Comune di Bari
Sabino Mangano
Francesco Colella


giovedì 11 maggio 2017

Consiglieri Municipali, figli di un TUEL minore

Altro che Decentramento Amministrativo, noi Consiglieri dei Municipi baresi per l'amministrazione Decaro sembriamo proprio essere di serie “B” rispetto alla serie “A” dei Consiglieri Comunali. La città di Bari infatti ospita in questi giorni il G7 Finanziario, e mentre i membri del Consiglio Comunale a quanto ci risulta hanno ricevuto l'invito dal Sindaco per prendere parte all'evento, a noi Consiglieri dei Municipi non è giunto un bel nulla, come quasi sempre accade quando ci sono eventi cittadini. Il ruolo del Municipio per questa amministrazione qual è? Decaro dovrebbe chiarircelo e dovrebbe anche ripassare i principi di autonomia ed equità. Qui lavoriamo tutti per il bene della stessa città e rispondiamo alle stesse leggi vigenti in materia di Amministrazione Locale. Noi non chiediamo di partecipare al G7, distante anche dalla nostra personale visione politica, chiediamo solo pari diritti ed opportunità degli amministratori cittadini, perchè o si viene coinvolti tutti o non viene coinvolto nessuno. Anche dal Comune i portavoce Sabino Mangano e Francesco Colella condividono ampiamente la nostra posizione. Possiamo quasi dire che il Comune si rifà il look per stendere il tappeto rosso agli ospiti, dimenticandosi però di buona parte dei “padroni di casa”, cioè noi, ai quali non è mai stata data la giusta considerazione, nonostante il Sindaco da tempo abbia affermato di aver dato vita al Decentramento Amministrativo.

Italo Carelli, Claudio Carone, Alessandra Simone, Davide De Lucia e Vito Saliano
Consiglieri (Portavoce) Municipali del Movimento 5 Stelle città Metropolitana di Bari

martedì 9 maggio 2017

Festa di San Nicola: Bari invasa dai pellegrini? no, dai rifiuti!


Era tutto così scontato e prevedibile, eppure, nonostante una nostra nota di protocollo, dove si invitava l'amministrazione ad adottare punti di raccolta per i rifiuti, o piccole isole ecologiche e si suggeriva di "reclutare" volontari coinvolgendo Associazioni, la festa di San Nicola si trasforma sempre in una festa dove tutto il degrado è concesso. 

Sporcare i prati sotto la Muraglia, i giardini del Molo San Nicola, il Lungomare e usare i blocchi di cemento come cestini sui quali appoggiare la bottiglia in vetro della birra vuota, sono il risultato, previsto, di ciò che una parte di avventori incivili è abituale a fare. Se a questo si aggiunge l'assenza di controllo e di pulizia costante, che è avvenuta in un secondo momento, il risultato è questo che vediamo in foto. 



Nelle grandi feste è sicuramente più difficile prestare attenzione al corretto smaltimento dei rifiuti, ma dobbiamo impegnarci per evitare che questo accada e che vadano dispersi in discarica materiali che invece potrebbero essere recuperati, tenendo presente che una migliore gestione della raccolta differenziata anche durante queste manifestazioni pubbliche, significa meno costi di smaltimento e quindi una possibile, seppur minima, riduzione della tassa sui rifiuti per i cittadini. 

Perché privarsi della possibilità di salvaguardare l'ambiente,  il decoro urbano della nostra splendida Bari e, allo stesso tempo, far risparmiare alle tasche dei cittadini?

Incapacità amministrativa o, permettetemi la battuta allusiva, cattiva "fede"???

Italo Carelli
Portavoce M5S Municipio 1



venerdì 5 maggio 2017

Santa Rita terra di fuochi


Il Comprensorio Santa Rita consuma l’ennesimo rogo, l’ennesima sconfitta della legalità.

Avantieri sera è stato appiccato un rogo nei pressi della stazione della metropolitana FM3.
L’incendio si è protratto per alcune ore e il fumo tossico, visibile dai comuni vicini, come al solito ha raggiunto le abitazioni degli abitanti di Santa Rita, Carbonara, Ceglie del Campo e Baridomani.

Oggi mi sono recato sul posto insieme agli attivisti e, oltre a constatare cosa ha lasciato sul campo il rogo, che ha richiesto un lungo intervento dei Vigili del Fuoco, ho potuto verificare come tutta l’area è in totale e sconfortante degrado per la presenza di numerose discariche con massiccia presenza di cemento amianto, carcasse di auto date alle fiamme, residui di lavorazioni edili e tanto altro.
Proprio in questi giorni stiamo preparando un ulteriore ESPOSTO presso la Procura delle Repubblica di Bari sulla situazione.

Noi non ci abituiamo al degrado e non smettiamo l’attività di denuncia affinché vengano presi reali provvedimenti per contrastare questo scempio.

Portavoce Consigliere #M5S al #Municipio4 di Bari
Vito Saliano



mercoledì 3 maggio 2017

Le targhe commemorative per Palmina, Francesca ed Emanuela possono attendere, il light lunch no!


Il 25 novembre 2016 venivano approvate rispettivamente 2 delibere di Giunta, rispettivamente la 782 e la 783, che conclamavano le richieste di intitolazione (gli ordini del giorno approvati dal Municipio 2 presentati mesi prima dai nostri portavoce Alessandra Simone e Claudio Carone) di 3 giardini della città di Bari a 3 donne vittime della mafia, ovvero Palmina Martinelli, Francesca Laura Morvillo ed Emanuela Loi.

Spiace apprendere che a quasi 6 mesi dalle 2 delibere di Giunta non vi è traccia ne delle targhe ne di alcuna programmazione per l'acquisto delle stesse considerando che al momento parrebbero mancare le dovute coperture a bilancio per acquistare le targhe ed effettuare l'installazione delle stesse (situazione paradossale visto che spesso si attinge dal fondo di riserva per una fornitura imprevista o non programmata ma in questo caso trattasi di spesa che dovrebbe esser stata programmata, alla luce delle delibere di Giunta del 2016!!!)

Il tutto rasenta l'incredibile quando apprendiamo invece che per un buffet o light lunch come quello approvato in determina n.2017/080/00174 del 12/04/2017, atto già da noi evidenziato alla Segreteria Generale per un titolo quasi ingannevole (ovvero cita solo un presunto tavolo di lavoro per gemellaggio Bari - Canton ma non il light lunch) si impegnano le casse comunali per 550,00 euro!

Per un light lunch dell'ultimo minuto i SOLDI CI SONO, per ricordare Palmina, Francesca ed Emanuela bisogna "raschiare il fondo del barile" e sperare di trovarli.... 


I portavoce del M5S
Sabino Mangano
Alessandra Simone
Claudio Carone



sabato 29 aprile 2017

Bari Multiservizi nuova selezione a soli 20,00 euro!!!


"Dopo aver invitato il Presidente Biga (siamo in attesa di riscontro sul perchè l'azienda attua nuove graduatorie anche per profili già selezionati ed in attesa di chiamata dalla precedente graduatoria già prorogata e prorogabile secondo norme vigenti) è arrivato il grande giorno della pubblicazione del nuovo bando di selezione.

Ai dubbi già sopra esposti si aggiungono ulteriori osservazioni: 

1) Si presume che un bando pubblico di selezione debba prevedere pari opportunità di partecipazione da parte dei candidati e troviamo assolutamente fuori da ogni logica etica quanto dallo stesso ovvero che "Per la partecipazione alla selezione, prima dell’inoltro della domanda, i candidati dovranno effettuare un versamento di un importo pari a € 20,00 a titolo di contributo alle spese di gestione dell’iter selettivo.". Forse la dirigenza della Bari Multiservizi Spa ignora il fatto che solitamente chi cerca lavoro è potenzialmente in difficoltà anche economiche quindi sarà automaticamente disincentivato a partecipare al bando! 

DOMANDA: Chi non ha soldi è tagliato fuori? RISPOSTA: SI 

2) Altro riferimento che parrebbe "tagliato su misura" il punto dei requisiti di partecipazione dove si chiede una "Comprovata esperienza operativa nella mansione, minimo 12 mesi di lavoro subordinato negli ultimi 48 mesi, a far data dalla pubblicazione del presente annuncio"  che cozza incredibilmente con una delle figure ricercate (identica a quella della famosa graduatoria da ultimare) ovvero la voce professionale "8.1.6 - Personale non qualificato addetto ai servizi di custodia di edifici, attrezzature e beni - CUSTODE POLIFUNZIONALE"

DOMANDE: Si cerca personale con comprovata esperienza ma non qualificato? E' un metodo innovativo definito da qualche GURU del recruiting? Perchè nessun riferimento/punteggio a chi invece attende da anni una chiamata come vincitore idoneo della precedente graduatoria? Con la logica adottata avrebbe maggior possibilità di chiamata per chi ha già lavorato per la Bari Multiservizi (o altra azienda) rispetto a chi invece è in disoccupazione da più anni!!!!

Attendiamo di ricevere il Presidente Biga per rigirare queste semplici osservazioni, ma nel frattempo presenteremo una richiesta scritta di sospensione in autotutela dell'avviso pubblicato chiedendo all'azienda di RIMBORSARE quanto incassato per la selezione in corso!"

Sabino Mangano
Portavoce M5S 
Comune di Bari


mercoledì 26 aprile 2017

Nuova selezione Bari Multiservizi: il M5S chiede chiarimenti in Commissione Trasparenza

Risultati immagini per multiservizi bari

Il portavoce del M5S Sabino Mangano, ha sottoposto alla Commissione Trasparenza, nella seduta di lunedì 24 Aprile, la possibilità di poter esaminare un tema afferente la procedura di selezione avviata da parte della municipalizzata Bari Multiservizi Spa, procedura utile alla formazione di una  nuova graduatoria per diverse figure.

In particolare il portavoce ha rappresentato una serie di criticità, per esempio per quale motivo non è stato possibile prorogare la precedente graduatoria a copertura delle eventuali figure che potrebbero occorrere. Ricordiamo che dalla precedente graduatoria risultano in attesa da tempo alcuni degli idonei/vincitori. 

Al fine di ricevere chiarimenti, la Commissione ha dunque deciso di convocare in audizione il Presidente della Bari Multiservizi Spa.

Sarà inoltre importante comprendere, a breve termine, il destino della società municipalizzata considerando che entro Giugno 2017 il Comune dovrà rivedere gli assetti organizzativi-funzionali delle aziende municipalizzate.



giovedì 13 aprile 2017

Commissione Trasparenza: il M5S rottama il Manuale Cencelli, al via la rotazione del Presidente!


"Abbiamo ritenuto utile e necessario rivedere la presidenza di una delle più importanti commissioni consiliari di controllo, presidenza che spetta ai consiglieri comunali appartenenti alle varie forze/movimenti politici di opposizione (e non in modo perpetuo alla consigliera Melini)." dichiara il portavoce del MoVimento 5 Stelle Sabino Mangano "Non ci siamo candidati alla presidenza per dimostrare che non siamo attaccati a poltrone o titoli. Interessante la proposta del neo presidente Carrieri che dichiara di accettare il mandato a tempo determinato in quanto vorrebbe una rotazione della presidenza della commissione tra tutte le forze di opposizione."

"E' bene chiarire che il M5S non fa da spalla a nessuno, ne tanto meno partecipa alle lotte intestine del centrodestra o del centrosinistra, ma interviene laddove situazioni di malessere generale (note a tutti) inficiano sul corretto svolgimento dei lavori. 

Da lungo tempo (dicembre 2014) la presidenza della commissione consiliare per la trasparenza e il controllo strategico è affidata alla consigliera Irma Melini il cui operato non ha soddisfatto ne il M5S ne le altre forze politiche (visto che all'unanimità hanno approvato la mozione di sfiducia). Chi ipotizza altri scenari ha compreso ben poco oppure cerca di difendere l'indifendibile o semplicemente non ha compreso che la politica sta cambiando e che i posti di potere assicurati dal Manuale Cencelli sono in via di estinzione..

E' noto a tutti che nel periodo in cui ha ricoperto il ruolo la consigliera Melini, la stessa ha fatto registrare un tasso di assenza significativo che ha ostacolato il regolare svolgimento dei lavori della commissione. Vanno inoltre sommati scontri dialettici con i componenti della stessa (ricordo per esempio una seduta con audizione durante la quale, nonostante vari tentativi di prenotazione per intervenire, fui costretto ad allontanarmi per protesta in quanto non vi era una corretta gestione degli interventi stessi, così come in altre sedute dove si sprecò tempo (e quindi denaro) per ripartire dopo gli scontri dialettici esasperati tra Presidente e alcuni componenti della Commissione).

Oltremodo farraginosi e lacunosi sono risultati gli adempimenti connessi alle funzioni presidenziali (verifica verbali/redazione odg e relazioni/etc) invero di stretta competenza del Presidente, non già dei segretari di commissione con i quali si sono susseguiti screzi e incomprensioni."




lunedì 10 aprile 2017

Il vero biglietto da visita per i turisti? Il degrado urbano vista Ponte Adriatico

Non sono purtroppo sculture d’arte contemporanea, ma veri e propri rifiuti, quelli che i turisti e i pendolari possono ammirare scendendo dal treno qui alla fermata “Bari zona industriale” del Municipio 3 di Bari, in prossimità della zona Asi. E pensare che in questi giorni il Comune parlava di un rilancio della città partendo anche da un "brand" rivolto ai turisti. Ma se la città nelle periferie è così sporca – come dimostrano le immagini – se molte strade presentano buche, se i marciapiedi scarseggiano (i turisti in carrozzina come fanno?), che senso ha presentare all’Europa e al mondo una città in queste condizioni? Qui sembra mancare l’essenziale, l’igiene urbana, il decoro. Forse si sta pensano troppo ai turisti e troppo poco ai cittadini residenti, a quelli che pagano le tasse e meritano una città bella e vivibile in ogni zona, anche nelle periferie. E se l’amministrazione Decaro si vanta di un Ponte Adriatico nuovo di zecca, il cittadino della periferia ed i pendolari, questo ponte lo possono ammirare solo da lontano, con un contorno di rifiuti. Ecco qui il degrado urbano con vista Ponte. Come sempre porterò avanti questa ennesima segnalazione di incuria, che sia di competenza di Comune o zona Asi questo è da appurare, ma serve ancor più impegno perché è un pessimo biglietto da visita per la città. Mi stupisco di come non si prendano seri provvedimenti per incastrare gli sporcaccioni e creare un ciclo continuo di pulizia urbana per garantire una città pulita ogni giorno sia ai residenti che ai turisti. Se l’attuale amministrazione non garantisce una totale pulizia dei luoghi, allora dobbiamo solo andare avanti e puntare al Governo della città, per una Bari a 5 stelle!

Davide De Lucia
Portavoce M5S Bari - Municipio 3









giovedì 6 aprile 2017

Il tutti contro tutti nella maggioranza PD e lo scacco ai cittadini.

"La maggioranza PD di Nicola Acquaviva è sempre più divisa al suo interno e lo dimostrano i fatti. Nell'ultimo Consiglio abbiamo assistito al rimpasto di commissioni: Menolascina (PD), ex Presidente della Commissione Cultura e Sport, è stato sostituito da Balzano.
Da anni chiedevamo le dimissioni da Presidente di Menolascina vista la sua incapacità nel gestire e programmare i lavori, nel battere i pugni sul tavolo e chiedere al Comune più fondi rispetto agli annuali 8 mila euro per la Cultura e 4 mila euro per lo Sport e nell'ascoltare le decine di proposte protocollate dal M5S. Una esperienza politica drammatica che ha ridotto il nostro Municipio in un quartiere dormitorio, animato solo dalla buona volontà di commercianti e associazioni.

Ma la sorpresa è stato l'ultimo attacco fratricida del Consigliere Schirone (I Democratici Acquaviva) che ha richiesto una mozione di sfiducia nei confronti del Vice Presidente del Municipio Fumai (PD).
Se a questo si aggiungono i già esistenti malumori tra altri membri di maggioranza, sempre PD, sembra quasi che stiano giocando a scacchi tra loro.
Mi chiedo se non siano più preoccupati a vincere le loro partite interne che concentrati a risolvere i tanti reali, e ancora non affrontati, problemi del territorio e se l'unico, vero, “scacco” non lo stiano subendo i cittadini."
Portavoce Consigliere M5S al Municipio 4 di Bari
Vito Saliano