martedì 7 novembre 2017

Waterfront: nuovi disagi e segnalazioni

"Avvisato dai cittadini, mi sono recato questa mattina in sopralluogo sul lungomare del quartiere Fesca di Bari, dove ho potuto constatare e documentare con foto e video un tombino "traballante" in un’area aperta al transito veicolare. Ovviamente ho provveduto a segnalare la situazione alla Commissione Municipale con delega alla Sicurezza. Non è un tombino a far notizia, so bene che situazioni simili posso verificarsi anche in altre zone della città, però qui parliamo di un danno in un'area di nuova costruzione che va a sommarsi agli effetti già provocati dal maltempo e dalle mareggiate nelle scorse settimane oltre che all'inciviltà di alcuni cittadini che continuano a non conferire correttamente i rifiuti di piccole dimensioni, rendendo il lungomare poco pulito. C'è da chiedersi come questo tombino abbia fatto a danneggiarsi in questo modo, e ovviamente, stavolta vien difficile pensare ad atti vandalici. Ora, nella speranza che il Comune transenni e risani il tutto, restano dei grandi interrogativi rivolti al sindaco: Quando sarà finito il lungomare? Qualcuno risarcirà i cittadini per i ritardi e i disagi di questi anni?"

Davide De Lucia, Portavoce del Movimento 5 Stelle
Città di Bari - Municipio 3







Mercati settimanali Municipio 2. L'Amministrazione ignora la normativa vigente e non fa rispettare l'ordinanza sindacale. Il M5S propone iniziative per migliorare la raccolta dei rifiuti e il controllo dei mercatali.

I Portavoce al Municipio 2, Alessandra Simone e Claudio Carone, chiedono dal 2015 la regolamentazione degli spazi e delle attività mercatali, come prevede la normativa in materia, in particolare dei mercati settimanali di Piazzale Lorusso e di Viale Madre Teresa di Calcutta. Infatti, mentre nel primo caso i numeri e le strisce gialle che delimitano gli stalli sono ormai del tutto sbiadite, nel secondo, invece, non sono mai state disegnate, nonostante il Consiglio del Municipio 2 abbia già da tempo deliberato la posizione definitiva del mercato.

La mancata definizione degli stalli che delimitano l’area di quanti sono in possesso della licenza commerciale rende difficoltoso il riconoscimento immediato di eventuali abusivi da parte della Polizia Municipale, nonchè il controllo da parte degli Ispettori Ambientali AMIU.
Inoltre, questa mancanzaè causa anche di un altro annoso problema che L’Amministrazione continua ad ignorare, vale a dire l’abbandono dissennato di rifiuti indifferenziati dopo le attività mercatali.
Tali rifiuti, infatti, invadono le strade, le aiuole e le campagne circostanti creando disagi ai residenti e contribuendo all’inquinamento ambientale e alla situazione di degrado e sporcizia di cui è già vittima la città";
Seppur esista un’ordinanza che obbliga  gli esercenti nei mercati situati su pubblica via di mantenere pulito il suolo corrispondente ai rispettivi posteggi ed intorno ad essi, evidenziamo ancora una volta che  tale ordinanza viene disattesa e che i controlli non risultano efficaci.

A tal proposito il M5S ha proposto all’Amministrazione di dotare gli operatori del commercio su aree pubbliche di appositi contenitori o buste numerate con lo stesso numero degli stalli, che con altra istanza si è già chiesto di numerare e delimitare opportunamente sul manto stradale, al fine di incentivare una raccolta differenziata adeguata, ad oggi del tutto inefficiente, nonché di favorire e intensificare le fasi di controllo e di individuare più facilmente gli eventuali trasgressori.

Alessandra Piergiovanna Simone
Claudio Carone
Portavoce Municipio 2 Bari







Orti Urbani orfani del Regolamento!


Apprendiamo dagli organi di stampa che saranno a breve affidati circa 4 mila metri quadri di suolo pubblico in zona Poggiofranco, nell’area compresa tra via Lucarelli e via Mitolo, dove, da circa 2 anni, i residenti attendono che il loro progetto di realizzazione di un orto urbano venga accolto.
Il Sindaco ha dichiarato che “bisogna dare agli uffici qualche giorno per risolvere gli ultimi problemi tecnici” e ha ammesso che due anni sono troppi per ottenere in concessione un terreno, ma si sono accavallati ben tre regolamenti, ovvero quello per l’adozione di spazi comuni, quello dedicato alle aree a verde, e quello riservato alle strutture comunali con versamento di contributo".

Questo è un ritardo inaccettabile per un’Amministrazione che è incapace di gestire e manutenere il verde e quindi governa una delle città meno "green" d’Italia, ma soprattutto, tale ritardo, non è accettabile per una comunità che da anni attende un Regolamento "ad hoc" sulle modalità di affidamento delle aree per la realizzazione di orti urbani, al quale tutti, cittadini e/o associazioni, possano fare riferimento.

Inoltre, questo contribuisce, ancora una volta, a complicare la macchina amministrativa anziché renderla più spedita ed efficace. Infatti la mancata attuazione del decentramento amministrativo calpesta sistematicamente l’autonomia municipale che subisce di fatto decisioni prese altrove.
"Più volte", afferma la portavoce Alessandra SIMONE, "in commissione municipale Patrimonio ho chiesto, attraverso il Presidente della stessa, di ricevere dalla Ripartizione Patrimonio l’elenco delle aree pubbliche verdi ricadenti sul territorio del Municipio 2, al fine di conoscere e programmare, attraverso un atto di indirizzo, la loro destinazione d’uso". L’intenzione era  quella di predisporre un elenco di aree disponibili e di coadiuvare gli uffici e i soggetti eventualmente interessati ad adottarle. Analoga iniziativa è stata intrapresa anche nella competente commissione comunale dove più volte è stato chiesto il censimento delle aree comunali, la pubblicazione degli elenchi nel sito web ed una più trasparente gestione degli affidamenti.

Ma ad oggi sono rimpalli di impegni presi e quasi sistematicamente non mantenuti dalle ripartizioni Patrimonio ed Urbanistica.

Inoltre, giova ricordare al Sindaco, alla sua Giunta e a tutti gli organi municipali che tra le funzioni proprie del Municipio vi è la “gestione del verde”, ivi compresa l’adozione di spazi a verde urbano, e tra le funzioni (mai) delegate vi sarebbe la programmazione dell’utilizzo degli spazi pubblici nel territorio municipale, che deve risultare da apposita delibera di Consiglio municipale esecutiva, ma noi consiglieri componenti della competente commissione non siamo stati in alcun modo interpellati o informati, neanche dal Presidente del Municipio, sulle indicate iniziative. Tutto questo, però, sembra non interessare ai nostri amministratori. Piuttosto, si preferisce trovare delle “formule” per affidare quanto prima gli spazi ai cittadini “perché è impensabile", afferma Decaro,"approvare  a stretto giro un nuovo regolamento”. Ci chiediamo a questo punto se è ancora intenzione dell’Amministrazione continuare ad agire in maniera approssimativa e rabberciata, causando ritardi e non consentendo a tutti i richiedenti un percorso chiaro.

MoVimento 5 Stelle Bari



giovedì 26 ottobre 2017

Bari, la città Metropolitana poco digitale.

"Di seguito un'intervista rilasciata Da viaggiatore quale sono, posso dire che esistono Comuni in Italia e nel resto d'Europa dove la gente si sposta felice in bicicletta, i mezzi pubblici sono efficienti e dotati di ogni comfort, le aree WiFi aumentano, gli edifici comunali si dotano di pannelli solari e telecamere di sicurezza che riprendono ogni angolo dei quartieri ed i dipendenti pubblici si identificano con App per cellulari. Tutto ciò a Bari però non avviene e anzi, mentre il mondo progredisce in termini di “smart city”, la mia personale esperienza nelle istituzioni baresi purtroppo conferma che la Città Metropolitana di Bari, tra le 10 più importanti e grandi d’Italia, resta di fatto poco sviluppata sul piano della tecnologia e della comunicazione tra amministrazione, cittadini e turisti. Il Comune dovrebbe investire subito in nuove tecnologie ed in corsi formativi gratuiti per insegnare ai cittadini l'uso del Computer e degli Smartphone, dotandosi di un'unica App dei servizi per dispositivi mobili, che risulterebbe di sicuro più utile e meno dispersiva delle attuali 5 App ufficiali a disposizione negli store Apple e Android. In tutti i Municipi di Bari serve un incremento delle aree WiFi, così da consentire l'accesso ad internet ai visitatori. Gli uffici dell'ente, che utilizzano ancora apparecchiature con sistemi operativi a pagamento, vanno aggiornati con i nuovi sistemi Open Source (come Ubuntu) gratuiti e personalizzabili secondo le esigenze. Ci sono città che offrono ai turisti mappe, percorsi cittadini con luoghi di interesse, traduzioni simultane con QR code e videoguide in tecnologia 3D, perchè questi servizi non li offriamo anche noi qui a Bari? Il turismo non è solo l'ideazione di un marchio cittadino, è un'ecosistema di cose che funzionano bene.
Parliamo ad esempio del canale Youtube Ufficiale del Comune di Bari, scarno di contenuti: ha infatti solo 17 video online caricati nell'arco di 4 anni, ciò significa che il cittadino interessato a vedere un video per imparare la nuova modalità di raccolta differenziata o a per capire come partecipare ai bandi comunali per aprire una attività commerciale, non trova niente di utile che gli sia di aiuto, quando invece con Youtube si potrebbe davvero fare la differenza come fanno a Milano e Torino (quest'ultima con Sindaco M5S), dove il cittadino viene assistito ed informato dai video.
Riflettiamo su questa cosa: nella città di Bari, chi ha almeno 65 anni di età, è esente dal biglietto del trasporto pubblico amtab, ma per avere l'esenzione, deve richiedere il tesserino all’ufficio comunale facendo lunghe ed inutili code solo negli orari di ufficio. Tutto questo modus operandi è obsoleto, non è smart, come la politica vuol farci credere. Indimenticabile poi, la scelta che prese l'Amministrazione Comunale di Decaro pochi mesi fa, di spendere oltre 40.000 Euro di soldi pubblici per un sondaggio telefonico campionando appena 2.500 abitanti, una scelta presa forse da chi non conosce le potenzialità che offre il web in tal senso, dove servizi simili costano notevolmente meno e raggiungono molte più persone. A poco e nulla dunque servono i programmi elettorali dei politici in tema di innovazione se poi si deliberano ancora spese per sondaggi telefonici. La politica spesso non ha una visione di città digitale perchè è essa stessa ignorante in materia ed usa la parola "smart" senza conoscerne il significato.
Conclusione: La città di Bari ha un potenziale enorme in termini di efficienza amministrativa e di turismo, potenziale che sarà espresso appena verrà attuata una vera "Rivoluzione Informatica Comunale" che potrebbe attuare il Movimento 5 Stelle al governo della città.

Davide De Lucia, portavoce M5S Bari al Municipio 3
(Intervista riportata da Borderline24)


mercoledì 25 ottobre 2017

Danni (in)evitabili sul Lungomare di San Cataldo



Il 22 maggio scorso, nel Question Time, avevamo espresso i nostri dubbi sull'andamento e sulla qualità dei lavori, ma l'assessore Galasso ci aveva prontamente rassicurato. La forza della natura ha reso evidente come le sue rassicurazioni siano state improvvide.

Gli ingenti danni ,subiti in seguito alla mareggiata, sono chiaramente dovuti alla realizzazione superficiale dei basamenti per i nuovi lampioni, per di più mai installati. Infatti ,questi sono stati realizzati tagliando il muro realizzato a suo tempo, secondo regola d'arte, che ha resistito per decenni al maltempo ed alle burrasche.

Il risultato è che la notevole spinta orizzontale di vento e mare in burrasca ha fatto ribaltare sul marciapiede i pezzi di muro,ormai non più incastrati, su tutta la lunghezza del lungomare, a causa della maldestra lavorazione eseguita.

Il Movimento 5 Stelle Bari chiede l'immediata attivazione delle garanzie assicurative e delle fideiussioni rilasciate dall'impresa all'affidamento dei lavori, sollecitando, inoltre, l'amministrazione alla nuova assegnazione con ripristino e completamento delle opere secondo le norme vigenti e le migliori regole di realizzazione.

I portavoce del MoVimento 5 Stelle Bari